per niente di strano», scrisse. «Mia moglie ha passato più di quanto chiunque dovrebbe, e ha perso la fiducia in se stessa. Ho fatto una domanda a degli sconosciuti: come si fa a far credere a qualcuno di meritare di nuovo amore, quando se n’è dimenticato?»
La stanza mi sembrava troppo piccola.
Troppo silenziosa.
Le mie mani tremavano mentre scorrevo verso l’alto.
Conversazione dopo conversazione.
Decine di conversazioni.
Un’infermiera che suggeriva piccole affermazioni quotidiane e dolci promemoria di forza.
Un vedovo che scriveva di come il dolore distorcesse l’autostima e